Marinai di Terraferma

Forum dei marinai carrellatori
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 Oggetto del messaggio: Re: il valore di un autocostruzione
MessaggioInviato: 29/08/2016, 15:53 
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Iscritto il: 16/02/2010, 15:13
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ti propongo la mia esperienza non di autocostruttore - bada bene - ma di acquirente di un'autocostruita.

io mi ero incaponito con i modelli wharram, che sono tutte barche autocostruite, per cui mi sono trovato a spulciare annunci di catamarani costruiti da chissa chi. Finché ho trovato la mia barca in Austria e sono andato a vederla. Bada bene che prima di questa io di barche avevo zero esperienza e questa è stata la mia prima barca.
Ho chiesto informazioni a destra e sinistra perché io non sapevo neppure cosa dovessi guardare in una barca. Mi è stato detto di guardare lo stato delle cordonature, di assicurarmi che il progetto fosse stato seguito correttamente....morale della favola, l'abbiamo vista ci è piaciuta e senza rendercene bene conto ce la siamo portati a casa.

Dopo il secondo inverno una traversa è marcita e sezionandola per capire come era fatta, abbiamo scoperto che era stata usata colla americana invece dell'epox e mi sono trovato a ricostruire una traversa con preziosi consigli da questo forum.
Bada che io prima di questo non sapevo neanche inchiodare una tavola.
Beh se vuoi sapere come è andata, è finita nel laboratorio di un mio caro amico a cercare di capire come unire i pezzi, poi piano piano ho comprato un seghetto alternativo, poi mi sono reso conto che mi serviva una troncatrice, poi tre morsetti, poi 4, poi 5, poi i morsetti non bastano mai e per il compleanno vorrei quelli belli da falegname che funzionano meglio, infine ho trasformato una stanza della mia casa in laboratorio, ma la cosa buffa è che io, che non credevo di essere capace di piantare un chiodo, mi sto costruendo i mobili della casa, rustici ma funzionali e belli.
Se non fosse stato per la barca ora i miei figli avrebbero una camera dell'Ikea invece di un soppalco con armadio e letto su misura. e Tutto per colpa della barca.

Poi ho scoperto che il pozzetto andava meglio se fatto diversamente, poi ho aggiunto delle terrazze a prua per stare più comodo, poi....quando cominci non finisci più e soprattutto stai lontano dall'epossidica. Se ci caschi dentro non ne esci più.

Sulla mia barca ho fatto un sacco di errori, ma ora ne conosco meglio la struttura e pur continuando a sbagliare, la sto migliorando di giorno in giorno. di certo so che le traverse che ho costruito io sono state fatte con materiali e attenzione migliori dell'originale.

Pensa che addirittura mia moglie si è comprata una macchina da cucire dell'Idl e si è messa a cucire la tenda.

Il consiglio è proprio quello di capire di che pasta è fatto il costruttore, poi fai attenzione perché TUTTI sono tentati di modificare il progetto originale (anche la mia), solo che qualcuno ci indovina qualcun'altro stravolge la barca fino a renderla pericolosa.
Io avevo visto un Tiki 21 sul quale avevano montato un albero di un Tornado. Sarebbe come mettere il motore di Valentino Rossi su un Ciao.

e rassegnati, se vuoi la barca ci devi lavorare

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 Oggetto del messaggio: Re: il valore di un autocostruzione
MessaggioInviato: 29/08/2016, 16:46 
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Iscritto il: 19/09/2014, 10:48
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margutte ha scritto:
ti propongo la mia esperienza non di autocostruttore - bada bene - ma di acquirente di un'autocostruita.


Pensa che addirittura mia moglie si è comprata una macchina da cucire dell'Idl e si è messa a cucire la tenda.

Il consiglio è proprio quello di capire di che pasta è fatto il costruttore, poi fai attenzione perché TUTTI sono tentati di modificare il progetto originale (anche la mia), solo che qualcuno ci indovina qualcun'altro stravolge la barca fino a renderla pericolosa.
Io avevo visto un Tiki 21 sul quale avevano montato un albero di un Tornado. Sarebbe come mettere il motore di Valentino Rossi su un Ciao.

e rassegnati, se vuoi la barca ci devi lavorare


Poi guarda, se alla fine ti stufi, vendi l'attrezzatura che man mano hai accumulato per riparare questo e rifare quello e vivi di rendita per almeno un paio di anni.


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 Oggetto del messaggio: Re: il valore di un autocostruzione
MessaggioInviato: 29/08/2016, 16:48 
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Iscritto il: 13/02/2013, 16:31
Messaggi: 295
Località: Faenza
Lo ammetto, nel tunnel dell'auto ostruzione ho rischiato di caderci anch'io... Con la manualità me la cavo, anzi, è stato il mio mestiere per anni (restauro). Avevo visto e rivisto i bei e convincenti modelli di Dudley Dix.
Ma: col tempo ringrazio l'entità superiore che ha fatto sì che non mi buttassi in quell'avventura. Sarebbe andata a finire che, come con la casa, "me lo faccio da me che lo so fare meglio", vivrei in un cantiere perpetuo...senza la soddisfazione di aver sconvolto nessuna legge della fisica...

Insomma:
1) Costruirsi una barca ha più a che fare con il piacere di costruire, più che andare in barca. (Meglio sàrebbe averla già una barca, e la costruzione come hobby secondario; ma quanto tempo avete a disposizione, razza di baby-pensionati che non siete altro?)
2) Se si compra una barca vecchiotta, hai voglia di lavori che ci sono da fare!!! Così tanti che vi spingeranno a chiedervi se non costava meno e non navighereste di più e più comodamente noleggiando una barca da charter...
3) Ci sono i kit di barche anche di architetti di urlo venduti in kit con le quali puoi decidere (per lo più negli interni) di cosa puoi fare a meno o posticipare la spesa, risparmiando forse qualcosa, ma che ti permettono di navigare presto e su barche dalle forme e concezione moderne, veloci e leggere...
4) C'è materiale e materiale; il ferro, tipico materiale da auto ostruzione (vedi i famosi van de stadt) se non fatto con criterio (ossia da professionisti che conoscono bene le problematiche) può dare enormi problemi di ossidazione nei punti più sbagliati e nascosti...basta non aver considerato la canalizzazione della condensa che andrà a rosicchiare la lamiera come un topo un sacco di farina...


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 Oggetto del messaggio: Re: il valore di un autocostruzione
MessaggioInviato: 29/08/2016, 17:00 
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Iscritto il: 14/03/2011, 19:56
Messaggi: 892
in realtà l'argomento del contendere era incentrato se una barca autocostruita possa avere un qualche valore di mercato soprattutto nel caso specifico tra un micro pomo di x anni e una di 4 anni... e non sul fatto di cercare di comprendere per quale curiosa malattia uno si costruisce la barca :lol: nel mio caso sò solo che ogni volta che la uso mi pare di godermela di più ... ogni scarrafone come si dice ....


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 Oggetto del messaggio: Re: il valore di un autocostruzione
MessaggioInviato: 29/08/2016, 17:04 
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Iscritto il: 16/11/2009, 10:24
Messaggi: 2962
Località: (UD)
gianduia70 ha scritto:
nel mio caso sò solo che ogni volta che la uso mi pare di godermela di più ... ogni scarrafone come si dice ....

non ti preoccupare...

vale anche se la barca non te la sei costruita ma l'hai "solo" acquistata..


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 Oggetto del messaggio: Re: il valore di un autocostruzione
MessaggioInviato: 03/09/2016, 11:29 
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Iscritto il: 11/05/2012, 9:22
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Località: Cremona
Una barca autocostruita ha certamente un valore di mercato.
E' importante documentare le fasi della costruzione, i materiali utilizzati, conservare le fatture, il carteggio con l'architetto che ti segue, il progetto. Faranno parte di un book che allegherai alla barca al momento di venderla.

Certo la rivenderai a metà del suo valore, inteso come soldi spesi, non come valore di mercato, che è inesistente per definizione.
E' importante scegliere un progetto che sia "commerciale", cioè che incontri i gusti della gente: niente armi balordi, allestimenti oceanici, cucine a carbone. Qualche bizzarria è ammessa, se no chi la compra ti chiederà perché te ne sei costruita una uguale a quelle in commercio, ma sempre con raziocinio. Io, per esempio, avevo inserito la zavorra liquida, ma per il resto la mia barca era normalissima.
Altro trucco è la semplicità. Siccome tutto costa, e costa anche autocostruire, armo semplice, impianti all'osso. Chi comprerà sarà più libero di personalizzarla.

Io ci ho messo due anni a costruirla, l'ho usata per cinque e poi ne ho impiegato uno a rivenderla. Ho speso 25 milioni di lire e ho incassato 7.500€.


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 Oggetto del messaggio: Re: il valore di un autocostruzione
MessaggioInviato: 03/09/2016, 12:20 
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Iscritto il: 14/03/2011, 19:56
Messaggi: 892
ciao archi quoto tutto quanto scrivi , sò per certo che se dovessi mai vendere la mia barca non recupererò mai i soldi spesi intendendo semplicemente le spese vive e non le ore di lavoro ... non fosse x il fatto che io non essendo un cantiere non devo far quadtrare i "conti" ma solo costruirmi la barca e a causa di questo (almeno x il mio caso) non ho lesinato sui materiali e nemmeno nella costruzione ( es . avete notato come sulla mia barca nessuna vite va a far presa sul legno ma sempre sun una base di epox caricata ? avete idea del tempo che serve e della pianificazione a monte ? poichè tali lavori sono fatti prima di verniciare .... ).
ma non è questo il senso del topic , mi chiedo solo se queste cure una volta documentate dovrebbero o potrebbero essere prese in considerazione da un ipotetico compratore o come nel caso in oggetto vengono scartate a priori in quanto autocostruite?


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 Oggetto del messaggio: Re: il valore di un autocostruzione
MessaggioInviato: 03/09/2016, 16:11 
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Iscritto il: 11/05/2012, 9:22
Messaggi: 621
Località: Cremona
Ciao Gianduia, una barca autocostruita con qualità secondo me dura più di una di cantiere. Per questo, sempre a mio giudizio, vale la pena documentare i dettagli della costruzione. Poi, ovviamente, bisogna trovare l'amatore, ma i velisti "originali" non mancano. Io sono fiducioso...


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 Oggetto del messaggio: Re: il valore di un autocostruzione
MessaggioInviato: 09/09/2016, 15:38 
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Iscritto il: 13/02/2013, 16:31
Messaggi: 295
Località: Faenza
Vero, sono andato OT...
Qui vendono una semi autocostruita, nel senso che è costruita a metà...


http://forum.amicidellavela.it/showthre ... tid=111153


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 Oggetto del messaggio: Re: il valore di un autocostruzione
MessaggioInviato: 13/09/2016, 17:21 
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Località: Arese
Tornando in tema ho ritrovato altre foto del mitico autocostruttore

Qui mentre raccoglie i pezzi con cui assemblare la barca
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