Marinai di Terraferma

Forum dei marinai carrellatori
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 Oggetto del messaggio: Re: Noi ci abbiamo provato....
MessaggioInviato: 03/03/2014, 23:04 
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Iscritto il: 13/12/2011, 19:52
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A parte che, su tutte queste cose citate giustamente da Franco e anche su altre la Fiv non mi risponde da novembre, il punto è che, in Italia, un pò per mantenere il nostro spirito oltre che agonistico, anche turistico, l'ammissione alle nostre manifestazioni è aperta a barche anche non stazzate, ma basta che rientrino tra i modelli menzionati sul sito IMCCA http://micro-class.org/micro-planet/
Per le stazzature, l'unica strada percorribile al momento, è quella di convocare l'amico Manfred, che è il responsabile delle stazzature e della formazione degli stazzatori per le varie nazioni ( in Italia NON esistono stazzatori Micro), il quale chiede € 250 + spese di viaggio, vitto e alloggio, e per più di 6 barche, il costo scende a 200 per barca e le spese di viaggio ecc.. si spalmano su tutte le barche.
Non è un prezzo altissimo, considerando che la stazzatura di un optimist (barca, attrezzatura di coperta, deriva, timone, vela) costa 200 €.

Consapevole del fatto che in Italia non abbiamo armatori talmente "appassionati" da spendere questi soldi per una stazzatura, ho quindi cercato uno o più sponsor proprio per non caricare di questa spesa chi tra gli italiani voleva partecipare, e avere in dono dalla classe la stazzatura. Purtroppo questa volta non ho avuto abbastanza tempo, ma per il prossimo anno penso di farcela ;) .


La classe internazionale si è offerta per finanziare il corso stazzatori a chi dell'Italia si vuole cimentare, per cui un domani, chissà, potremo avere uno stazzatore tra noi che a costi più contenuti...... :roll:


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 Oggetto del messaggio: Re: Noi ci abbiamo provato....
MessaggioInviato: 04/03/2014, 8:28 
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Vi ricordate quando Gardini si incazzo e mando a quel paese la FIV presentando la sfida come indipendente? Adesso lui non c'è più ma forse di quel periodo a Venezia è rimasto qualcosa.......indagando magari!!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Noi ci abbiamo provato....
MessaggioInviato: 04/03/2014, 8:34 
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TRAMP ti vedo bene come futuro stazzatore di Microclass


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 Oggetto del messaggio: Re: Noi ci abbiamo provato....
MessaggioInviato: 04/03/2014, 10:07 
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Località: un romano tornato al mare!
Sai una cosa? Anch'io non mi vedo malissimo.
Dando sempre la precedenza ai micropomo, sono bravissimo a sbagliare per difetto le letture sulla fettuccia metrica...

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Buon Vento!
Alberto
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Il più bello dei mari è quello che non navigammo (N. Hikmet)


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 Oggetto del messaggio: Re: Noi ci abbiamo provato....
MessaggioInviato: 04/03/2014, 10:23 
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Iscritto il: 16/11/2009, 10:24
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Gianni Ferrara ha scritto:
La classe internazionale si è offerta per finanziare il corso stazzatori a chi dell'Italia si vuole cimentare, per cui un domani, chissà, potremo avere uno stazzatore tra noi che a costi più contenuti...... :roll:


ci stavo giusto pensando....


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 Oggetto del messaggio: Re: Noi ci abbiamo provato....
MessaggioInviato: 04/03/2014, 16:52 
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Iscritto il: 13/12/2011, 19:52
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Unico requisito per il corso stazzatori è sapere benino l'Inglese. Per il resto, se ne può parlare con la classe internazionale.


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 Oggetto del messaggio: Re: Noi ci abbiamo provato....
MessaggioInviato: 05/03/2014, 18:27 
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Iscritto il: 02/11/2013, 11:31
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Complimenti Gianni per l' impegno che ci metti: sei il primo in tanti anni che prova a rivitalizzare la classe Micro, barche molto versatili e intelligenti.
Secondo me la formula da seguire è quella di organizzare delle manifestazioni che fanno leva prevalentemente sull' aspetto conviviale.
Tam tam attraverso il sito e via , basso tasso di agonismo , niente iscrizioni , ospitalità reciproca sulle barche. Sono contrario alle regate a bastone e simili.
Con questo spirito negli anni a Venezia si è creato un bel gruppo e le esperienze di vela, vacanze di qualche giorno, esplorazioni, agonismo non ce li siamo fatti mancare.
L' anno scorso per esempio siamo partiti in 3 Micro e si è navigato in completa autonomia per una settimana in quel di Grado mangiando in barca e dormendo alla fonda: esperienza ottima.
Quest' anno si parla di esplorare il delta del PO con lo stesso spirito oltre alle "50 mg no stop" e altro.
Il tempo è tiranno per tutti per cui invitare e essere invitati sulle reciproche barche secondo me ottimizza la logistica e ampia la rosa di possibilità.
Grazie Gianni e a presto


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 Oggetto del messaggio: Re: Noi ci abbiamo provato....
MessaggioInviato: 05/03/2014, 23:29 
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Iscritto il: 13/12/2011, 19:52
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Grazie Alberto, condivido pienamente il tuo pensiero a proposito di convivialità e divertimento (che tra l'altro è condizione palpabile anche in campo internazionale).
Il polo nautico S. Giuliano, se devo dire la verità è stata proprio la scintilla che mi è scoccata nella testa, quando per la prima volta, ci sono capitato per partecipare alla 7° edizione del velaraid.
Ho potuto respirare l'aria che avrei voluto respirare all'interno della futura Microclass Italiana.
L'idea di mettersi in regola con la classe internazionale è venuta per poter allargare l'orizzonte delle amicizie con paesi che, di questa classe velica, ne hanno fatto quasi lo sport nazionale, e che senz'altro hanno tanto da insegnarci, anche a livello non agonistico, vedi per esempio, in Francia la semaine du petit cabotage.

Anche se con un po di agonismo, in qualche manifestazione, credo che la microclass non sarà mai una classe di "sparaboe" tipo 470 o laser 8-) , credo che nessuno di noi lo voglia ;)


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 Oggetto del messaggio: Re: Noi ci abbiamo provato....
MessaggioInviato: 06/03/2014, 10:51 
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mi spiace spezzare le alette dell'immaginazione di parecchi....
Ma non ci sono vie di mezzo. O si fa agonismo o non lo si fa, non esiste il "poco" agonistico.
Se si vuole fare regate in cui ci si possa confrontare con gli omologhi ufficiali degli altri stati, si tirano fuori certificati di stazza ecc...
si deve necessariamente essere sotto l'ala (agonistica) della FIV con tutta la burocrazia e gli oneri che ne conseguono;
in alternativa si possono organizzare tutte le manifestazioni veliche che si desidera, ma niente regate/campionati internazionali, niente stazzature... insomma niente classe ufficiale.

Riguardo a Gardini, aveva a disposizione tanta di quella "polpa" che noi neppure ce la sognamo... e quindi poteva fare quel che voleva... per noi e' leggermente differente. :roll:


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 Oggetto del messaggio: Re: Noi ci abbiamo provato....
MessaggioInviato: 06/03/2014, 12:39 
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Iscritto il: 22/11/2009, 10:47
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Facendo sempre riferimento al Fireball, finche eravamo in una decina a Viverone ci scambiavamo le posizioni in classifica a secondo delle rotte suicide che intraprendevamo. Ma su garda assieme agli Svizzeri il giuoco cambia:
-Loro si allenano spesso.
-I loro scafi sono meglio centrati, conseguenza anche dei molti giorni di allenamento
-Attrzzature piò nuove e performanti, sicuramente più costose e leggere
-I costi: in Italia si gareggia con barche del valore medio di 1500/3000 euro neglia ltri paesi, inghilterra Olanda comprese le barche sono più nuove e con costi molto superiori.

Tutto questo fa parte del mondo delle regate, a cui vanno aggiunti i costi di trasferiemnto e sopravvivenza...................

Mi ricordo una volta. Ecco il carrello di una barca sparaboe: telo nuovo che l'avvolge completamente, tutto crniere e strip, due alberi ( tutti e due pesavano meno del mio)...ecc... a fianco il carrello nostrano, rigonfio in modoanomalo. Alla rimozione del telo gli sparaboe subito amontare l'albero, fuori il tacquino con i log della giornata, misur di tensione sartie ed in acqua a provare..........Il nostrano rimosso il telo scarica la giostra per far giocare i pargoli a seguito, monta il barbecue aiuta la moglie a fissare il tavolo e la tenda per l'ombra e dopo trova lo scafo a cui dedicarsi.............
P.S. comunque ci si diverte lo stesso e forse anche di più.

Adesso uso il fireball di rado a Colico, assieme ai serfisti occasionale della Domenica.


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