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 Oggetto del messaggio: Come si generano i temporali
MessaggioInviato: 30/03/2015, 18:08 
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Iscritto il: 15/11/2009, 16:44
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Riporto questa descrizione, citando la fonte:

http://www.meteogiornale.it/notizia/375 ... -primavera



"Siamo nel pieno del cosiddetto cambio di stagione, che non è altro che quel periodo di transizione fra il semestre freddo e quello caldo. I forti temporali, spesso con grandine, sono una caratteristica peculiare del periodo da marzo a settembre, quando la maggiore energia a disposizione è strettamente legata al riscaldamento diurno. Fatte queste doverose premesse, appare già piuttosto intuitivo comprendere i motivi per i quali la stagione dei temporali inizia in primavera sulle regioni del Nord Italia ed in genere sull'Europa Continentale. Un temporale si scatena quando vi è la presenza di un particolare tipo di nube, il famoso cumulonembo, la cui genesi dipende da diversi fattori. Anzitutto, è necessaria molta energia e quella di cui si alimenta il temporale è derivante dalla presenza anche soprattutto di un elevato tasso d'umidità (vapore acqueo) nei primi 1000 metri d'altezza dal suolo. Ricordiamo che molto vapore acqueo nei bassi strati si può avere solo in presenza di temperature elevate e questo accade poiché la quantità di vapore acqueo, contenuto in un certo volume d'aria a parità di umidità relativa, cresce in maniera proporzionale all'aumento della temperatura. Per semplificare il discorso, poniamo di avere il 50% d'umidità relativa rispettivamente con una temperatura al suolo di 10 gradi e con una temperatura al suolo di 30 gradi: nel primo caso, il volume d'aria è in grado di contenere circa 4 gradi ([i]forse grammi...[/i]) di vapore acqueo per metro cubo, mentre nel secondo caso l'umidità contenuta arriva a ben 15 grammi per metro cubo. Un altro fattore che concorre alla formazione del temporale è legato alla presenza d'aria molto fredda nella media troposfera (dai 3000 metri d'altezza), la quale stimola ulteriormente la salita della massa d'aria carica d'energia che risiede in vicinanza del suolo, consentendo così la condensazione del vapore acqueo e la conseguente "liberazione" dell'energia in esso contenuta.



All'interno della nube temporalesca, la formazione di gocce d'acqua e cristalli di ghiaccio, assieme ai forti venti, inducono la separazione delle cariche elettriche presenti nell'aria: alla base della nube si concentrano le cariche negative, mentre al suolo e alla sommità della nube si concentrano le cariche positive. Quando l'eccesso di cariche genera un campo elettrico talmente forte da ionizzare l'aria, allora si hanno delle scariche d'elettricità, che noi comunemente chiamiamo fulmini. Principalmente, alle medie latitudini, l'instabilità troposferica diviene particolarmente accentuata quando abbiamo l'azione combinata di un forte riscaldamento solare del terreno (suolo) con associate notevoli quantità di vapore acqueo nei bassi strati. In queste condizioni, correnti d'aria ascendenti iniziano infatti a trasportare l'aria più tiepida (leggera) dalla bassa troposfera verso l'alto: l'aria in risalita si espande per via della diminuzione della pressione atmosferica (si perde circa 1 hPa ogni 7-8 metri d'altezza), si raffredda fino a giungere al livello di condensazione del vapore in goccioline d'acqua, alla base della formazione delle nubi che poi degenerano in precipitazione. Nel passaggio di stato da vapore a liquido avviene la liberazione del cosiddetto "calore latente", il quale è un importante processo termodinamico che costituisce a tutti gli effetti l'energia a disposizione del temporale. In conclusione, nel semestre caldo grazie al forte riscaldamento dei bassi strati atmosferici, l'instabilità dell'aria è più frequente rispetto ai mesi freddi: di conseguenza alle medie latitudini i temporali sono prevalentemente un fenomeno estivo e pomeridiano. Come precisazione finale, ricordiamo tuttavia che una gran parte dei temporali che agiscono nel semestre caldo rientrano all'interno dei temporali di calore, ma esistono anche i temporali orografici e quelli cosiddetti frontali, cioè legati all'irruzione di un sistema perturbato.


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 Oggetto del messaggio: Re: Come si generano i temporali
MessaggioInviato: 30/03/2015, 18:31 
bene,adesso sappiamo il perchè
ma prevederli con almeno 3 ore di anticipo?
dico tre perchè per me sarebbe sufficiente


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 Oggetto del messaggio: Re: Come si generano i temporali
MessaggioInviato: 30/03/2015, 18:41 
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Iscritto il: 15/11/2009, 16:44
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L'ho già citato varie volte, Ivano; se solo tu ti decidessi una buona volta a prenderne visione :x ...
......Si chiama "ThunderStorm Index", e dà la previsione di "probabilità di temporali".

ad esempio questo:
http://www.meteogiornale.it/mappe-model ... tsi&hour=3

O questo:
http://www.meteogiornale.it/mappe-model ... lia&hour=3

Poi ci sono i radar meteorologici.
Non so se, della tua zona, li si possa trovare su internet (sicuramente si) ma ti mostrano dov'è "ora" un temporale.


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 Oggetto del messaggio: Re: Come si generano i temporali
MessaggioInviato: 30/03/2015, 23:52 
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Iscritto il: 18/10/2011, 23:36
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Interessante ed utile!


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 Oggetto del messaggio: Re: Come si generano i temporali
MessaggioInviato: 31/03/2015, 8:48 
non ci arrivo a capire il sito che hai pubblicato cercherò di istruirmi
comunque dovresti essere in rete e in navigazione non ce l'hai e le rare volte
che hai la rete non credo ti metti a smanettare
io uso i sensi :lol: naturalmente non funzuionano,una è l'aria da dove viene il brutto
però vale mezzora al massimo un'ora,poi i rumori campane aerei se li senti sta arrivando
forse 2 ore di tempo,da noi c'è un bel traffico d'aerei ma da altre parti :? poi le onde ti danno
un preavviso insomma quando è instabile entro in tacchiardia :lol:
adesso con la stazione meteo spero di avere qualche informazione in più,barometro più preciso
umidità e temperatura spero di raggiungere le fatidiche previsioni a tre ore
comunque joe mi faresti un piacerone se mi portassi un esempio meteo di come puoi sfruttare
il sito,insomma una ipotesi in qualsiasi parte del mondo tipo:tu sei quà leggi le informazioni sul sito
e perciò tra tot.tempo arriva o si forma il temporale (un pò incasinato ma sicuramente tu puoi tradurre e capire ;) )


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 Oggetto del messaggio: Re: Come si generano i temporali
MessaggioInviato: 31/03/2015, 9:42 
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Iscritto il: 15/11/2009, 16:44
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Proverò. Non sono un maestro, sono solo autodidatta. Altri potranno correggere o completare.

Per prima cosa accedo a Meteogiornale: http://www.meteogiornale.it/
Vedo che oggi (Martedì 31 marzo) Il titolo di testa è: "In giornata avremo sole, neve su nord Alpi e venti di burrasca". Mettiamo di voler andare a fare una salita con sci in Val Pusteria; già so che non è la giornata giusta, ma vediamo i dettagli.

Clicco su Mappe e poi su GFS Italia (cioè prendo in esame il modello detto GFS ovviamente per l'Italia).
Poi un click sulla tendina in alto a sinistra e scelgo il primo parametro, generale o basilare: "500 hPa GPT + TMP (cioè altezza del Geopotenziale 500 ectoPascal + temperatura).
Il "run" cioè l'ultima simulazione fatta al computer, è quella del 31 marzo ore 00.

In Val Pusteria vedo colore giallo, cioè (legenda) circa 550 hPa, e soprattutto vedo che ad ovest la pressione è più alta, ad est è più bassa. La temperatura è intorno a -16 gradi (a 5500 metri).
Mi pare una condizione normale, con lo zero termico ad un'altezza del tutto normale. Sarà, alle ore 13, intorno ai 2.000 metri, immagino. Né particolarmente caldo né esageratamente freddo.

Passo il mouse sulle diverse ore (00 03 06 eccetera) e vedo che la distribuzione dei colori non cambia granchè sulla zona che mi interessa, anche se verso le ore 15 Zulu si abbassa un po' la pressione. Tutto bene, quindi, condizioni stabili, cioè una evoluzione del tempo "prevedibile".

Però poi quando clicco a sinistra sulla carta "Prcp e neve" vedo che per quasi tutta la giornata sono previste nevicate proprio in quella zona; con intensificazione verso sera.

Clicco ancora sulla tendina di sinistra e scelgo "vento a 500 hPa"; a questo punto comincio a preoccuparmi perché vedo vento da NNW (cioè parallelo alle isobare, viste prima) ma piuttosto forte, colore arancione cioè 160-180 Km/h (parliamo di 5.500 metri). Ne deduco che non è aria di andare in montagna, ma se malauguratamente ci sono già so cosa aspettarmi: vento forte, neve e visibilità critica.

Ci saranno temporali? Non credo però vado a guardare: nella tendina di sinistra cerco "Thunderstorm Index" e vedo che nelle ore e nella zona che mi interessa NON ci sono macchie di colore. Perciò vado tranquillo, almeno su questo; vista la zona e le condizioni generali non ci sono in previsione dei temporali del tipo prefrontale.

Conclusione? me ne sto a casa, oppure vado in Appennino.

PS: Ti assicuro che la scorsa estate, sulla Croazia, le macchie di colore c'erano ed erano veramente brutte: rosso, violetto eccetera.


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 Oggetto del messaggio: Re: Come si generano i temporali
MessaggioInviato: 31/03/2015, 10:44 
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Iscritto il: 11/05/2012, 9:22
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Beh, ottima dissertazione di Joco.
Concordo con il fatto che il temporale sia a tutti gli effetti il pericolo maggiore di chi naviga alle nostre latitudini.

Mi permetto di citare anche la migliore descrizione ad oggi a me nota del processo di formazione del temporale, in "Meteorologia pratica per la navigazione da diporto" di Francesco Bracchi - Nistri Lischi, di cui, se Paddy mi dà il permesso, vi allegherò lo scan. E' utilissima, a mio avviso, perché insegna, oltre alla dinamica di formazione, a prevederlo con i mezzi di bordo: barometro, igrometro, osservazione. Tutte cose che a bordo salgono sempre meno spesso...


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 Oggetto del messaggio: Re: Come si generano i temporali
MessaggioInviato: 31/03/2015, 11:14 
grazie joe ,mi ci vorrà qualche giorno per digerire tutto
ma credo valga la pena investire un pò di tempo nel seguirti ;)


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 Oggetto del messaggio: Re: Come si generano i temporali
MessaggioInviato: 31/03/2015, 12:33 
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Iscritto il: 15/11/2009, 16:44
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Adesso però propongo io un quesito, e (per me almeno) piuttosto difficile:

Dal momento che abbiamo HP sul Mediterraneo Occidentale, (1030 millibar al largo del Portogallo, 1020 ad Ovest della Sardegna) e BP a Nord delle Alpi (1000 mb su Austria e Cechia),

come mai sono previsti venti così forti non solo sul versante Nord delle Alpi, ma anche sul Tirreno? (http://www.lamma.rete.toscana.it/mare/m ... nto-e-mare)

Allora?


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 Oggetto del messaggio: Re: Come si generano i temporali
MessaggioInviato: 31/03/2015, 13:22 
da quello che vedo le isobare sono molto vicine
su tutto l'arco alpino occidentale


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