Marinai di Terraferma

Forum dei marinai carrellatori
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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Buon Vento - anche da parte mia
MessaggioInviato: 30/12/2019, 12:35 
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Ciai,
mi chiamo Gianluca, abito in Ortona, vicino Pescara.

Il forum dei MdT mi piace proprio: per dirla tutta... è da almeno tre anni che lo seguo come “solo lettore”.
La vela mi appassiona: in quanto amore non corrisposto, forse dovrei dire mi ossessiona...

Da ragazzo ho amato molto il mare: ho ricordi stupendi di uscite con un piccolo motoscafo assieme a genitori e amici, bagni al largo e le prime immersioni, distribuzioni comunitarie di cozze e pescato alle famiglie che con noi frequentavano la spiaggia libera...
Poi, da grandicelli, manutenzione del motoscafo e uscite per pescare e filosofare con gli amici (di cui uno carissimo prematuramente scomparso): l'inquinamento della zona e poi la vita e le irrazionalità giovanili mi hanno portato a frequentare quasi esclusivamente la montagna (sono stato un discreto alpinista dillettante).

A 19 anni ho passato una decina di giorni su un ketch da 18m: sono stato il mozzo di bordo di un amico che ne era skipper e che mi ha trattato da ospite (aiutavo solo nelle piccole manovre e facendo la spesa a terra).
Esperienza ovviamente indimenticabile: navigazione notturna a vela sotto un buissimo cielo stellato (sono astrofilo dilettante), solo mare lungo tutta la linea dell'orizzonte, incontri con i delfini...

Solo in seguito mi sono reso conto che, anche se non ho proseguito, avevo ormai ricevuto l'imprinting per la vela a vita !

Per amore mi sono trasferito per alcuni anni in Rimini e mi sono dovuto arrendere e frequentare la sola spiaggia della riviera romagnola: un pollo fra i tanti, chiuso nella gabbietta e schierato con gli altri in un allevamento seriale (con tutto il rispetto per quelli cui può piacere passare le ferie sui lettini da spiaggia).

La fidanzata si è rivelata essere vile oltre ogni possibilità di immaginazione, e ho mollato lei con annessi e connessi (inclusi i lettini in fila che lei tanto amava): ho perso molto sangue e ho dovuto ricominciare una vita da zero, ma va bene così.

Con il trasferimento ho lasciato la mia attività nel settore dell'optoelettronica che tanto amavo e tanto havevo lottato per costruire; oggi lavoro felicemente come scenografo: sono spesso lontano da casa, e i periodi di riposo non sono programmabili: questo ha consolidato la mia indole solitaria e mi porta a “fare cose” perlopiù da solo.

Le tendiniti e l'impossibilità di allenarmi mi hanno allontanato dalla montagna, e mi sono riavvicinato al mare che, in questi anni, nelle mie zone sembra essersi un po' rimesso: le litoranee ciclopedonali cominciano ad essere piuttosto frequentate ma, finchè questo non comporta di nuovo deterioramento ambientale, va benissimo così.

Niente più motoscafo da anni: un paio di uscite l'anno per non far dispiacere il comproprietario (un carissimo amico di famiglia e un secondo padre per me), ma la testa è da tempo sulla vela.

Per intanto, da tre anni vado in kayak da mare: mi piace moltissimo, più di quanto non mi aspettassi anche se, pure qui, mi tocca purtroppo andare da solo (gli amici sono impegnati con le famiglie e preferiscono attività meno impegnative per riposarsi dagli impegni quotidiani).
Mi piace lo stile dei kayakisti nord europei, che passano giorni in kayak in piena indipendenza per campeggi tranquilli o per raid impegnativi, in acque calme o agitate, d'estate come d'inverno.

Penso di essere arrivato vicino i miei limiti con le uscite giornaliere lunghe: vorrei allungare il passo, senza distruggermi remando, ma sempre stando alla larga dai motori: vorrò continuare ad andare in kayak, ma a 50 anni non posso più rinviare: o faccio il passo ora o non lo farò mai più (a conti fatti, ho già fatto da diversi anni il MIO giro di boa...).

Per alcuni anni ho cercato di schiarirmi le idee: con la fantasia mi penso su un mini-transat ed ero ad un passo dal darmi all'autocostruzione...ma questo può andar bene finchè si può pianificare alla lunga pensando cose assurde “tanto non c'è fretta”; io invece ormai “devo quagliare”...

MdT mi ha catturato: ho trovato persone appassionate, ma che parlano a ragion veduta, che sono competenti e che spesso hanno esigenze nelle quali mi riconosco.

Lo scorso anno ho trovato un Laser 2, che pure mi piace molto e che vorrei attrezzare come deriva da “raid veloci”, sul tipo dell'Escape Expedition. E' fra le derive più grandi che si possano caricare sul tetto dell'auto, e questo le dà una praticità molto simile a quella del Kayak: si può uscire con un preavviso di cinque minuti ! La sta prendendo in consegna in questi giorni mio nipote, che la metterà sicuramente a buon frutto (lui frequenta il circolo velico locale).

Ora vorrei passare ad una barca "chiusa".
Tralasciate le fantasie di un 9m su cui vivere, mi piace l'idea di una barca a vela piccola, capace di accogliere un paio di persone affiatate per più giorni, ma completamente gestibile anche da solo, con necessità di spesa ridotte.

Penso di aver trovato nel Micropomo una barca adatta (anche se mi chiedo se sia io ad essere adatto al Micropomo...: onestamente sto ancora imparando ad andare con il Laser II).

In questo paio di anni ne ho visti alcuni in vendita, che però sono “sfumati”. Ho pensato quindi ad un Microchallenger, ad un Stag, a un Comet, a un Brezza, e anche ad un Piviere...
Ma non c'è niente da fare: penso che per me sia necessaria la deriva retraibile che permetta il trasporto, l'alaggio e “lo spiaggio”, la dimensione ridotta che permetta il governo e magari l'alaggio da solo. Perchè sennò, diversamente, tanto varrebbe tornare a pensare ad un 9m.

Nei giorni passati ho contattato un signore che offre un Micropomo, ora in Venezia.
Mi dice che ha bisogno di una rinfrescata (cosa cui sono ben disposto), che le vele sono decorose, che assolutamente non ha infiltrazioni, che ha regatato fino a tempi recenti e che è stazzata IOR.
Lui non vive lì vicino, ed è per quresto che non ha foto recenti da inviarmi, ma mi ha invitato ad andare a visionare il Micropomo anche da solo: avviserà i costodi del Circolo del mio arrivo e, se darò conferma, ci incontreremo di persona.
Il prezzo è accessibile anche per un budget ridotto come il mio: andrò a vederla il 2 gennaio.

Abito in campagna, a quattro chilometri dallo scivolo di alaggio, e l'idea è di tenere in casa il Micropomo, per poi alarlo in mare quando potrò uscire: realisticamente, penso a tre o quattro uscite estive di due/quattro giorni ciascuna, e qualche uscita giornaliera nelle altre stagioni.

Ovviamente sarebbe sensato un posto barca, ma ho già l'impegno (ereditato e condiviso, per cui non eludibile) del motoscafo, e non mi sento di pagare due posti barca quando il numero di uscite in un anno si contano sulle dita di una mano.

Mi spiace dire che in effetti forse sarà sottoutilizzata: è anche per questo che preferisco una barca semplice, senza fronzoli e gestibile con relativa facilità.
Spero di coinvolgere altri amici se non nella comproprietà e gestione, almeno nelle uscite, ma per esperienza parto dal presupposto che se si vuol fare qualcosa bisogna prima di tutto essere indipendenti e capaci da soli, e che se ci sono altri tanto meglio ma... senza contarci dall'inizio.

Per intanto volevo presentarmi qui, che sono anni che vi seguo in background, leggo libri e mordo la polvere...
Approfitto anche per ringraziarvi tutti per quanto scrivete su MdT.
Siete una risorsa.
O dovrei dire che è tutta colpa vostra ?

Spero di poter diventare finalmente un membro attivo e, scusatemi, magari meno verboso di quanto non sia stato ora qui.

Buon Vento.

Gianluca


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 Oggetto del messaggio: Re: Buon Vento - anche da parte mia
MessaggioInviato: 30/12/2019, 22:11 
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Iscritto il: 24/03/2016, 23:37
Messaggi: 54
Benvenuto, sei nel posto giusto.


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 Oggetto del messaggio: Re: Buon Vento - anche da parte mia
MessaggioInviato: 31/12/2019, 1:18 
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Iscritto il: 28/08/2019, 23:15
Messaggi: 134
Località: Brescia
Ciao Gianluca, e benvenuto!
Sono qui da pochissimo anch'io, ma mi ci sono trovato subito bene ;)

Ho letto tutta la storia. Che dire, se sei convinto che sia arrivato il momento di fare il passo... non pensarci troppo e fallo.
Ho fatto così anch'io esattamente un mese fa, dopo anni (troppi) di pensieri e considerazioni.

BV
Stefano


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 Oggetto del messaggio: Re: Buon Vento - anche da parte mia
MessaggioInviato: 01/01/2020, 19:25 
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Iscritto il: 05/11/2013, 23:49
Messaggi: 297
Località: venezia
Un micropomo a Venezia = San Giuliano stazzato ior personalmente dubito ... forse stazzato Microclass Italia

A parte ciò
Bellissima storia personalmente credo che il micro sia quello che cerchi ... che sia micropomo e o stag o altro

Buon vento

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 Oggetto del messaggio: Re: Buon Vento - anche da parte mia
MessaggioInviato: 03/01/2020, 18:43 
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Iscritto il: 16/11/2009, 10:24
Messaggi: 2980
Località: (UD)
accipicchia che presentazione!!!

se hai qualsiasi dubbio sul micropomo chiedi pure....
al massimo passo in barca a guardare e ti rispondo :)

penso che un micro ( ossia una barca della MicroClass ) faccia proprio al tuo caso per le piccole crocere da 2-4gg...
sono un po perplesso per le uscite giornaliere...
Trasportare, alare, armare il micropomo e fare il viceversa in giornata e' un gran lavoro...
E conviene essere almeno in 2.
Issare l'albero da soli è possibile ma molto delicato, rischi seriamente di far danni o di farti male...
In due diventa una passeggiata.
Almeno trova un micropomo con l'albero da 7m e non uno di quelli con l'albero da 8m..

Se posso permettermi, ti suggerisco di valutare anche il Cadei limit TCI.
E' leggermente piu' corto (mezzo metro), molto meno capiente e confortevole...
ma infinitamente più semplice da gestire per armarlo e alarlo...
L'albero e' un paletto che maneggi tranquillamente da solo...


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 Oggetto del messaggio: Re: Buon Vento - anche da parte mia
MessaggioInviato: 04/01/2020, 13:19 
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Iscritto il: 14/11/2009, 10:10
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Località: un romano tornato al mare!
E bravo guru (e auguri)
Bravo perché sono d'accordo parola per parola.
E chi sono io per rafforzare le tue osservazioni?
Uno che si è forzossme te dovuto privare del suo micropomo
Che non comprerà mai più altra barca che un micropomo
Che ha avuto due limit prima...
E che questa estate è sbarcato da un grosso trascinapiombo per incompatibilità con barca e comandante.
Ma questa è un'altra storia...
Viva le pancelisce...

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Buon Vento!
Alberto
________________________________________________
Il più bello dei mari è quello che non navigammo (N. Hikmet)


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 Oggetto del messaggio: Re: Buon Vento - anche da parte mia
MessaggioInviato: 04/01/2020, 17:13 
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Iscritto il: 04/11/2009, 17:08
Messaggi: 12868
Località: Arese
Benvenuto e complimenti per la presentazione.

Purtroppo concordo con Guru, il Varo/Alaggio in giornata è fattibile, ma armare e disarmare è ben più complicato. Certo partendo molto presto pupi pensare di essere in acqua in un paio d'ore, ma non da solo.


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