Marinai di Terraferma

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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Presentazione
MessaggioInviato: 11/11/2018, 8:16 
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Iscritto il: 01/11/2018, 23:48
Messaggi: 6
Scusate il ritardo, ma volevo avere la calma ed il tempo necessario per fare una presentazione abbastanza completa.
Mi chiamo Ivo ed abito a Salerno, sono molto a mio agio “sulle cose che galleggiano”, sebbene molto diluite in tutti i miei 48 anni di età, ci sono state molte stagioni della mia vita a contatto con barchette a motore dai 3 ai 5 metri (lancetta, gozzetto, pilotina) di mio padre; nel 2003 (fino al 2006) il salto verso il mondo della vela con un Santarelli Flash 21 vecchio ma ben tenuto, dopo un mini corso di vela e la lettura di qualche libro sulle manovre principali. Su tale barca il divertimento non è stato commisurato alle intenzioni ed ai progetti iniziali, ho più fatto manutenzione che uscite. Non saprei nemmeno dire il perché.
Da qualche mese, mentre ero in vacanza, mi è risorta la voglia di cimentarmi con una piccola deriva, guardando due ragazzi tedeschi in una barchetta leggerissima e simpatica di produzione originaria americana; ma attualmente, se non ho capito male, prodotta ancora in Germania: il Sunflower 3.3.
Al rientro dalle vacanze, se l’avessi trovata usata, l’avrei acquistata sicuramente perché incarnava alcune delle caratteristiche di cui sono in cerca, e che si sono aggiunte man mano che mi sono addentrato nel mondo delle derive:
1. dimensioni ridotte per poter essere condotta da solo, ma anche tali da offrire un pozzetto sufficientemente ampio per accogliere, di tanto in tanto per un giretto, mia moglie e la mia bambina
2. “topperabile” sul tetto dell’auto per essere movimentata e trasportata in autonomia
3. poterla tenere su spiaggetta davanti al porticciolo, su carrello di alaggio e varo per calarla in acqua attraverso la rampa nel porto senza grandi sforzi e rapidamente
4. prestazioni veliche per potersi divertire, ma di semplice conduzione. Penso di avere buona sensibilità velica, ma scarsa esperienza. Infine che abbia una buona-ottima andatura di bolina (per me una ottima andatura di bolina cava d’impaccio in alcune situazioni rischiose).
5. prezzo più basso possibile (ovviamente) per potersi sentire di non aver fatto l’acquisto della vita e quindi per poterla sostituire senza grossi patemi nel caso di insoddisfazione


Ciò premesso, in questi quasi 3 mesi di ricerca, avrei maturato l’interesse per le derive che descriverò tra poco. Ognuna di esse possiede alcune delle inconciliabili caratteristiche di cui vado in cerca:
a) il Sunfish. “Difetti”: pozzetto piccolo per l’”equipaggio”, forse un po’ carente di bolina; per il resto risponde a tutto ciò che ho cercato di rendere nei precedenti punti.
b) L’Alpa Miller, praticamente una copia del laser, ma con un pozzetto più ampio, dalle doti veliche non meglio conosciute perché è una deriva vintage non diffusa. Dalle poche informazioni ottenute in rete è più pesante del laser e meno performante del laser soprattutto di bolina. “Difetti”: poche informazioni a riguardo.
c) L’Apache La Prairie, 3.3 metri, pozzetto molto ampio rispetto alla lunghezza, linee interne molto pulite, albero in due pezzi, 70 kg, trasportabile sul tetto. Dovrebbe essere una evoluzione dello ZEF senior, ma meno scuffioso, non ci sono gavoni, sostituiti da ampie riserve di aria. “Difetti”: In rete non si trova nessuna informazione, forse lunghezza molto modesta.
d) Tabur 320, deriva francese semplice, leggera, e stabile. “Difetti”: albero monopezzo (neo), non conosco il comportamento con mare e vento “vivaci”; forse lunghezza molto modesta.
e) Zef versione tutta in vetroresina, senza gavoni, sostituiti da grandi riserve d’aria. Più lunga dell’Apache. “Difetti”: albero monopezzo, non conosco il comportamento con mare e vento “vivaci”.
f) Flying Junior, grandi prestazioni. ”Difetti”: pesantina per la manovrabilità per il carico ed il trasporto in auto, prevista per equipaggio di 2 persone (se sei da solo te la cavi?), albero monopezzo.

Invito tutti i lettori a scrivere la propria opinione e suggerimenti, su quanto scritto sopra, soprattutto se ritengono che le mie considerazioni siano mendaci, in modo da consentirmi di fare la scelta giusta.
Saluti, Ivo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Presentazione
MessaggioInviato: 12/11/2018, 11:31 
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Iscritto il: 04/11/2009, 17:08
Messaggi: 12605
Località: Arese
Ciao Ivo, bella presentazione.
Mi piace il tuo spirito analitico e la voglia di divertirsi.
Purtroppo, ma lo evidenzi, con le auto moderne sono finiti i tempi delle barche sul tetto. 90 kg le nostre auto non li sopportano e se lo fanno è perché sono più o meno dei furgoni e caricare sul tetto diventa difficile e "pericoloso". Per questo negli anni ho abbandonato l'idea e sono passato al carrello.
Tra le varie cose si deve anche considerare il rimessaggio, anche per questo ho deciso per un carrellino e, oggi, per un carrello tenda che mi consente di trasportare facilmente la barca, uno zef, e rimessarlo appeso nel box con il carrello in piedi sul fondo dello stesso.


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