Marinai di Terraferma

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 Oggetto del messaggio: Ancora randa micropomo
MessaggioInviato: 29/09/2016, 20:25 
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Salute a tutti

Sto per commissionare la randa nuova, dopo lunghe riflessioni. Molte decisioni sulle caratteristiche sono prese, ma all'ultimo momento mi si stanno presentando nuovi dubbi che non mi permettono una decisione definitiva con serenità.
Riassumo la questione, a seguito di una serie di consultazioni con il velaio.
Inizialmente espressi il desiderio di una fullbatten, con cursori (ero attratto dall'idea che con i cursori sarebbe stata molto più agevole l'issata e l'ammainata). Lui provò a far scorrere nella canalina dell'albero un paio di tipi di cursori e approvò l'idea.
Ora gli ho appena comunicato che avrei cambiato idea, non avendo nel frattempo realizzato un lazy jack nè tantomeno un lazy bag, non sentendone proprio la mancanza, preferirei fosse inferita. Lui prova a cucire un pezzo di gratile con puntastecca fullbatten e mi comunica che provandolo nella canalina dell'albero del micropomo, la randa sale e scende agevolmente. Ma proprio per via della sezione particolare dell'albero, con un inferitura molto incassata, non riuscirei ad aprire la randa in poppa per più di 45 gradi (sia con i cursori che senza), per un totale di 90 gradi da mura a mura.
Ora, siccome mi capita spesso, sbagliando o no non lo so, di aprire la randa fino a quasi toccare le crocette, a me sembra un problemone non da poco. Secondo lui se io provassi ad aprire la randa per più di qurantacinque gradi, la stecca, e di conseguenza la tela della randa, nei primi centimetri più vicini all'albero, si incurverebbe al contrario, per poi cambiare verso e curvarsi nei centimetri successivi dalla parte giusta. Io rimango molto perplesso, e pure lui non mi sembra convintissimo.
In alternativa mi propone di fare fullbatten solo la prima stecca in alto, quella in diagonale a sostituzione della penna a sorreggere il top square. Le altre stecche molto lunghe ma non fullbatten.
Io, che tra l'altro ero convinto che il vantaggio delle stecche fullbatten fosse ANCHE che la loro efficienza e forma derivasse dal fatto che DEVONO appoggiarsi sull'albero per incurvarsi meglio, sono molto preoccupato. Anche perchè odio quella piega verticale che si crea in concomitanza con la fine delle stecche non fullbatten.
Lui mi dice che non cambia nulla (a parte il fatto che il problema di forzare l'apertura totale si verifica comunque sulla stecca alta), il materiale scelto e le stecche rastremate, anche se non fullbatten non creano quella piega che a me non piace. E poi per me la fullbatten era un sogno, difficile digerire il fatto di spendere tanti soldi in una randa che non mi piace del tutto.
Voi che fareste? Cosa ne pensate?
Ho spulciato una sfilza di vecchie discussioni, e ricordato che alcuni quì hanno o hanno avuto rande fullbatten. Solo io mi trovo davanti questo problema?
Penso a Gianni Ferrara sul microchallenger, alle rande che lo stesso Gianni Ferrara scrive di aver visto alle regate di microclass, e a Tramp che scrive di aver avuto una randa fullbatten in passato su di un micropomo, presumo con un albero con la stessa sezione del mio...
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 Oggetto del messaggio: Re: Ancora randa micropomo
MessaggioInviato: 29/09/2016, 21:23 
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Potresti utilizzare dei carrelli esterni se l'albero lo permette, cosi' che le stecche rimarrebbero dritte anche con la vela angolata a 90 gradi.
Prova a dare un'occhiata qui.

http://lamiabarcabrezza22.myblog.it/201 ... -la-randa/

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 Oggetto del messaggio: Re: Ancora randa micropomo
MessaggioInviato: 29/09/2016, 22:07 
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Il velaio al telefono dice che anche con i cursori la situazione rimane identica, apro 45 gradi per parte. A me non è per nulla chiaro come questo sia possibile.
Tu invece parli di "cursori" là dove non ci sono le stecche, e di "carrelli" in concomitanza delle stecche. Non ho una foto ben fatta per farti capire come è problematica la sezione dell'albero del micropomo, e dalle foto del tuo articolo non capisco bene nè la sezione del tuo albero, nè la forma dei tuoi cursori e dei tuoi carrelli. Non riesco a capire, quindi, se fanno veramente al caso mio.
Per caso hai un link o un codice dei tuoi cursori e dei tuoi carrelli, che provo a girarli al velaio?

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 Oggetto del messaggio: Re: Ancora randa micropomo
MessaggioInviato: 29/09/2016, 23:45 
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Purtroppo non ho nessun link o indirizzo perche' i carrelli me li ha messi il velaio cui ho commissionato la vela, nel 2015.
Comunque il concetto e' che le 4 rotelline del carrello scorrono esternamente alla canaletta, sulla base piatta (nel caso del mio albero e' piu' o meno cosi') attorno alla canaletta stessa. di conseguenza tra l'albero e l'attacco della stecca c'e' un certo spazio tale da permettere che la stecca stessa, ruotando a qualche cm dall'albero, riesca ad andare a 90 gradi (in teoria forse anche di piu').. Al limite fai vedere la foto al velaio.

In effetti pero' (ora da pc riesco a vedere meglio la foto che hai postato) il problema puo' essere che la canaletta del tuo albero e' molto incassata rispetto al profilo esterno (mi sembra di vedere una sorta di due "corrimano" a dx e sx della canaletta stessa ma non distinguo bene gli sbalzi). In questo caso effettivamente penso che i carrelli non abbiano neanche lo spazio necessario per essere installati.

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 Oggetto del messaggio: Re: Ancora randa micropomo
MessaggioInviato: 29/09/2016, 23:53 
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Esatto, vedrò di procurarmi una foto in cui si vede meglio la sezione dell'albero.
Cmq mi sto facendo l'idea che una soluzione c'è, cursori più tre ( o quattro?) carrelli (dalla parte del boma a forma di cursori e dalla parte della randa snodati?).
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resized_Randa-semisteccata-22-in-dacron-Cross-Cut.jpg [ 24.85 KiB | Osservato 2203 volte ]

Però me li deve cercare lui, se non altro perché ha un pezzo di albero del micropomo nel cassetto...

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 Oggetto del messaggio: Re: Ancora randa micropomo
MessaggioInviato: 30/09/2016, 9:11 
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Prima di tutto delle foto. Perché dalla descrizione si capisce il problema, ma è impossibile proporre un'eventuale soluzione.

Chiaro che non stai sbagliando, la randa deve aprire da sartia a sartia non c'è altra possibilità a meno di avere un extreme 40 e vivere di bolina.
Il problema, per quanto capito, è molto più complesso, la vele non deve fare pieghe e non deve puntarsi, pena perdita di performance e, plausibilmente, rischio di rottura.
La stecca deve lavorare perfettamente puntata con il suo cursore, per questo non esiste una vela fullbatten senza carrelli e snodi, perdonami ma quando hai chiesto al velaio di rimettere il gratile doveva risponderti di no. La prima cosa da farsi è quindi tornare al progetto originale.


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 Oggetto del messaggio: Re: Ancora randa micropomo
MessaggioInviato: 30/09/2016, 12:51 
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Ma per "tornare al progetto originale" intendi abbandonare l'idea della randa fullbaten? E' durissima da digerire, praticamente tutti me la hanno vivamente consigliata, velaio compreso. Inoltre immagino che la sezione dell'albero di Tramp fosse la stessa, quindi una soluzione credo ci possa essere per forza.
Quando ho chiesto al velaio il gratile, praticamente stavo tornando sulla sua prima scelta. Cioè lui inizialmente pensava alla randa inferita senza cursori. Sono stato io ad insistere sui cursori, per poi cambiare idea e tornare sulla sua prima proposta. Ora lui controlla e mi dice che sia con i cursori che inferita il problema è identico: la randa si apre per 45 gradi per parte, poi tocca.
Quindi la stecca full deve per forza appoggiare all'albero? Però nessuna delle stecche non full appoggia da nessuna parte, ma finisce in mezzo alla tela. Lui sostiene che non ci sono problemi ad interrompere la stecca anche solo pochi centimetri prima dell'inferitura (salvo poi propormi di interromperla parecchie decine di centimetri prima).
Io invece ho paura che una stecca "quasi" fullbatten perda molta della sua efficacia non potendo puntarsi sull'albero o su qualcosa di rigido e fermo. Ma non so se è vero!
A me sembra che i carrelli (se ho capito come sono fatti) rigidi nella parte inferita, cioè che guardano sempre verso poppa, e solo dopo alcuni centimetri, "snodati", possano essere la soluzione. Sempre se esistono e bisogna vedere come sono fatti. Ai lati dell'inferitura non ho un appoggio in piano che guarda a poppa per le eventuali rotelle che servono al carrello per scorrere in alto e in basso.
Farò altre foto.
Però trovo che sia complicato per me trovare la giusta soluzione, non posso portare l'albero da Osculati (ci vado sabato). Lui ha una piccola sezione dell'albero, dovrebbe andarci lui!

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 Oggetto del messaggio: Re: Ancora randa micropomo
MessaggioInviato: 30/09/2016, 13:49 
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Daino ha scritto:
Solo io mi trovo davanti questo problema?

tranquillo, non sei il solo... :roll:

anche io all'inizio avevo chiesto la randa con i cursori... ma discutendone con il velaio e' venuto fuori il problema della canaletta incassata e la sua conclusione era che i cursori si sarebbero spezzati...
Anche la stecca lunga.. alla fine avrebbe dato problemi proprio per quello che hai spiegato bene tu... nei primi cm con la vela completamente aperta si sarebbe piegata nel verso contrario come minimo... e molto probabilmente alla lunga rotta...
inoltre si sarebbe facilmente impuntata se la vela fosse stata appena appena aperta nell'ammainata o issata...

aprire la randa solo 45 gradi e' improponibile.

si potrebbe pensare ad un carrello che invece che "appoggiarsi" con le sferette sull'inferitura si appoggi sul profilo laterale della randa..

per far capire bene il problema... questa e' la sezione dell'albero:
Allegato:
Commento file: sezione albero
albero.gif
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una scelta votata alle massime performances della randa (un primitivo profilo alare non girevole) e ad irrobustire l'esilissimo albero
(la canaletta e' quasi al centro del profilato.. cosi' gli sforzi sono distribuiti in maniera ottimale)
che pero' ha questo "piccolo" lato negativo, non si possono usare cursori...

una soluzione potrebbe essere farsi fare dei cursori con sferette in delrin su misura..
qualcosa tipo questa:
Allegato:
cursore.gif
cursore.gif [ 17.95 KiB | Osservato 2178 volte ]

in questo modo si frutta proprio quella parete laterale per scaricare la spinta delle stecche e si porta avanti il punto d'attacco della stecca e del tessuto fuori dall'incavo...

si potrebbe progettarli per farseli stampare con una stampante 3D inserendoci un inserto in inox che regga gli sforzi di taglio..
tanto per divertirsi...


io alla fine ho optato per gratile e stecche corte... + lazy jack-bag...


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 Oggetto del messaggio: Re: Ancora randa micropomo
MessaggioInviato: 30/09/2016, 13:55 
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guru70 ha scritto:
si potrebbe progettarli per farseli stampare con una stampante 3D inserendoci un inserto in inox che regga gli sforzi di taglio..
tanto per divertirsi...


e sono convinto che si risparmierebbe parecchio...
quei carrelli per le stecche non sono proprio a buon prezzo...


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 Oggetto del messaggio: Re: Ancora randa micropomo
MessaggioInviato: 30/09/2016, 14:22 
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Con "progetto originale" intendevo fullbatten con cursori, ma poi ho visto i disegni di guru e compreso che c'è poco da fare, a meno di non progettare dei cursori appositi la randa con le stecche corte è praticamente obbligata. Un'altra soluzione è una canalina esterna, ma i costi lievitano.


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